In memoria di Václav Havel
CITAZIONI
  • "speranza e ottimismo non sono la stessa cosa. La speranza non è la convinzione che una determinata cosa andrà bene, ma la certezza che essa ha un senso, indipendentemente da come andrà a finire."

  • We must discover a new respect for what transcends us
We must divest ourselves of our egoistical anthropocentrism, our habit of seeing ourselves as masters of the universe who can do whatever occurs to us. We must discover a new respect for what transcends us: for the universe, for the earth, for nature, for life, and for reality. Our respect for other people, for other nations, and for other cultures, can only grow from a humble respect for the cosmic order and from an awareness that we are a part of it, that we share in it and that nothing of what we do is lost, but rather becomes part of the eternal memory of Being, where it is judged


  • The only meaningful task for the Europe of the next century is 
to be the best it can possibly be -- that is, to revivify its best spiritual and intellectual traditions and thus help to create a new global pattern of coexistence

  • Il senso di responsabilità non può essere predicato, ma semplicemente testimoniato e non si può che cominciare da se stessi

  • La cosa interessante è che, non appena si comincia a far ciò nella propria circostanza particolare, si scopre subito che non si è da soli ad aver preso questa via. Emerge qui il fulcro di una nuova «inter-esistenzialità», di forme di comunità autentiche, di un nuovo modo di rapportarsi tra gli esseri umani, il quale è l'unica vera sorgente di ogni cambiamento sociale: 
«l'amore, la bontà, l'empatia, la tolleranza, la comprensione, l'autocontrollo, la solidarietà, la fratellanza, il senso di appartenenza e l'accettazione concreta della particolare responsabilità verso il destino di chi ci sta vicino»


  • La pena di morte
Era una splendida domenica
di settembre nel parco, io e un amico
notammo uno sconosciuto, a terra,
che lottava tra la vita e la morte.
Lo portammo dal medico più vicino,
un vecchio austero.
Lo visitò per un'ora
gli fece varie iniezioni
lo rifocillò e gli diede da bere
(l'ultimo caffè che aveva in casa).
Io e il mio amico cominciammo
a temere
di dover sborsare una bella somma
e ci chiedevamo dove avremmo trovato
i soldi per pagare.
E quando poi ci diede la ricetta
per farlo ricoverare in ospedale
ci infilò un biglietto da 25 corone:
per il taxi... borbottò
e arrossì persino:
Dopo alcuni mesi leggemmo
che quel medico
era stato condannato a morte
per tradimento e attività sovversiva.
Allora penso di aver capito
per la prima volta vagamente
cosa sia pena di morte.