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Conference of European Churches (CEC)
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Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae (CCEE)
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Conférence des Eglises européennes (KEK)
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Council of European Bishops’ Conferences (CCEE)
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Konferenz Europäischer Kirchen (KEK)
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Rat der Europäischen Bischofskonferenzen (CCEE)
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Conseil des Conférences Episcopales Européennes (CCEE)
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P.O. Box 2100 - 150, route de Ferney
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Gallusstrasse, 24
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CH-1211 Geneva 2
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CH - 9000 St. Gallen
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Tel.: +41-22-791 61 11 Fax: +41-22-791 62 27
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Tel.: +41-71-227 60 40 Fax: +41-71-227 60 41
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E-mail: cec@cec-kek.org
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E-Mail: ccee@ccee.ch
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Homepage: www.cec-kek.org
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Homepage: www.ccee.ch
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Vostra Beatitudine, Eminenza, Eccellenza,
care sorelle e cari fratelli, cari amici,
è trascorso quasi un anno dalla Terza Assemblea Ecumenica Europea che abbiamo vissuto insieme a Sibiu, in Romania, il 4-9 settembre 2007. Vi ringraziamo di cuore per le molte testimonianze e riflessioni sull’esperienza vissuta che avete inviato ai nostri Segretariati CCEE e KEK. Sono soprattutto incoraggianti le informazioni che riceviamo sulle iniziative che si sono realizzate o che sono in agenda nei diversi paesi d’Europa per continuare il cammino di Sibiu. Si coglie la volontà persistente dei cristiani europei a proseguire in questo percorso difficile ma irrinunciabile della riconciliazione.
Il 21-24 febbraio di quest’anno, il Comitato congiunto CCEE-KEK si è riunito a Londra per fare una valutazione dell’Assemblea e individuare la continuazione del percorso. I risultati dei lavori sono presenti nel comunicato stampa finale dell’incontro consultabile sui siti del CCEE (www.ccee.ch) e della KEK (www.kek-cec.org).
1. Una prima decisione del Comitato comune è stata quella di mantenere viva la rete dei delegati che hanno partecipato all’assemblea di Sibiu, o a qualche altra sua tappa, attraverso una corrispondenza-informazione regolare. Si coglie, infatti, che proprio i delegati che hanno partecipato a Sibiu sono la chance dell’assemblea. Essi stanno diventando realmente dei moltiplicatori dell’esperienza vissuta.
• Per realizzare questo contatto regolare i segretariati CCEE-KEK hanno costituito una mailing list denominata “EEA3delegates mailing list”.
• Periodicamente riceverete quindi dai nostri Segretariati delle lettere con aggiornamenti sulle iniziative ecumeniche in corso.
• La mailing list non è concepita come strumento interattivo di comunicazione con i Segretariati CCEE e KEK. Per comunicare con noi vi invitiamo ad utilizzare gli usuali indirizzi in vostro possesso.
• Qualora desideraste cancellare o modificare il vostro indirizzo email presente in quella lista o suggerire l’introduzione di nuovi indirizzi, vi preghiamo di inoltrare una email a uno dei seguenti indirizzi: thierry.bonaventura@ccee.ch - lmn@cec-kek.org
2. Il Comitato Congiunto CCEE-KEK ha poi confermato il progetto della pubblicazione degli atti, di un CD e un DVD sull’assemblea di Sibiu. Sarete informati appena saranno pronti.
3. In particolare il Comitato Congiunto ha sottolineato la necessità di approfondire la collaborazione a livello locale ed europeo su temi di “consenso”, alla luce della Charta Oecumenica, del messaggio finale dell’Assemblea di Sibiu e della dichiarazione dei giovani delegati di Sibiu. Ecco i temi sui cui vogliamo lavorare a livello europeo e che vi incoraggiamo a sostenere anche a livello locale con incontri o iniziative ritenute opportune:
• La parola di Dio in Europa. Questo tema di fondo dovrebbe essere costante negli anni, quasi un Leitmotiv, sotteso ad ogni altra collaborazione o progetto.
• per il 2008: approfondimento del tema del dialogo interreligioso ed in particolare con l’Islam. A livello europeo questo avverrà attraverso una Conferenza islamo-cristiana, promossa dal Comitato Congiunto CCEE-KEK per le relazioni con i musulmani in Europea (CRME), che si realizzerà a Malines/Bruxelles, il 20-23 ottobre 2008, sul tema: Essere cittadini e credenti in Europa. Cristiani e musulmani come partner attivi nelle società europee.
• per il 2009: approfondimento del tema della responsabilità per il creato;
• per il 2010: approfondimento del tema delle migrazioni;
• per il 2011: approfondimento del tema della pace: con particolare riferimento al Medio Oriente.
Nei giorni prossimi, 10-12 luglio, insieme ai nostri collaboratori, torneremo a Sibiu per incontrare i responsabili delle Chiese, delle Istituzioni pubbliche locali e i membri del comitato di Sibiu che hanno collaborato per l’assemblea. Una occasione di ringraziamento, di bilancio e soprattutto di incoraggiamento a continuare il cammino in Romania.
Tra le numerosissime testimonianze che sono giunte nel nostro segretariato vi riportiamo quella ricevuta qualche giorno fa da un sacerdote della Romania che ha collaborato all’assemblea: “In aprile abbiamo visitato a Jasi i volontari che hanno collaborato a Sibiu: quello che mi hanno raccontato mi ha commosso e sorpreso. A Sibiu hanno vissuto un’esperienza della Chiesa universale, dell’ecumenismo e uno di loro è divenuto “missionario dell’unità” in seminario”.
Ancora una volta vi incoraggiamo a tenere i contatti con noi anche attraverso i nostri siti: KEK (www.kek-cec.org) - CCEE (www.ccee.ch).
E al termine di questa lettera vogliamo regalarvi un proverbio africano: “se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme”.
Con i nostri fraterni saluti e l’augurio di una estate bella e ricreante.
P.S.
Forse qualcuno di voi ha già saputo che il 7 giugno scorso sono stato nominato Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo. E’ stata una sorpresa per me e come potete immaginare non mi è facile lasciare il CCEE, ma sono contento di poter continuare a mettere a servizio della Chiesa l’esperienza europea ed ecumenica che ho potuto maturare in questi anni. Sono stati per me anni impegnativi, ma di una ricchezza straordinaria. Sono molto riconoscente alla Provvidenza divina e alle tantissime persone con cui ho percorso questo tratto di cammino. Tra queste ci siete voi. Colgo questa occasione per salutare con grande affetto e gratitudine ciascuno di voi e in particolare gli amici, sorelle, fratelli della KEK con cui ho condiviso molte “avventure”, fatiche e gioie, in questi anni, a cominciare dall’assemblea di Graz (1997). Sono molto contento di poter continuare, da un altro punto di vista, questo cammino insieme. Aldo Giordano
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