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Il valore della vita, limpegno contro il terrorismo ed il rispetto delle minoranze. Sono questi alcuni dei temi al centro della Dichiarazione conclusiva presentata ieri pomeriggio al termine del primo Seminario organizzato a Roma dal Forum cattolico musulmano. In precedenza, i partecipanti al Seminario - rappresentanti cattolici e musulmani - erano stati ricevuti da Benedetto XVI che ha esortato leader politici e religiosi ad assicurare la tutela dei diritti fondamentali delluomo, in particolare della libert di religione. Un diritto, questo, sottolineato anche nella Dichiarazione finale resa nota nella sede della Pontificia Universit Gregoriana, dove c'era per noi Amedeo Lomonaco:
http://62.77.60.84/audio/ra/00137192.RM
La Dichiarazione finale poggia su un pilastro imprescindibile: Dio amore. Per i cristiani, la fonte e lesempio dellamore di Dio e del prossimo lamore di Dio per suo Padre, per lumanit e per ogni persona.
Per i musulmani, lamore una forza trascendente ed imperitura, che guida e trasforma il rispetto umano reciproco. Lamore il compimento di una conoscenza basata su un dialogo autentico. Un principio, questo, che orienta anche il dialogo tra cristiani e musulmani come sottolinea il cardinale Jean-Louis Touran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso:
"Durante questi giorni il dialogo ha fatto grandi progressi, senza confusione ma con grande lealt. Quando uno fa lo sforzo di conoscere e di ascoltare laltro, possibile andare al di l del consenso. E possibile dialogare, riconoscersi ed amarsi".
Lamore autentico del prossimo implica il rispetto della persona delle sue scelte in questioni di coscienza e di religione. Ed include il diritto di individui e comunit a praticare la propria religione in privato e in pubblico. Le minoranze religiose hanno il diritto di essere rispettate: le loro figure e i loro simboli fondanti considerati sacri non dovrebbero subire alcuna forma di scherno o di derisione. Nessuna religione - si legge poi nel documento - dovrebbe essere esclusa dalla società: tutti possono contribuire al bene della collettivit. Tutti sono chiamati a rispettare laltro, come ricorda larcivescovo di Kirkuk, mons. Louis Sako:
"Abbiamo fatto questa Dichiarazione, che ottima. Ci vuole pazienza, aiuto.
Accettare laltro, rispettare laltro come e come vuole essere, vuol dire anche non imporre la nostra mentalit, i nostri concetti e anche la religione: questo ci aiuter tanto".
Nella Dichiarazione finale, si afferma anche che la vita umana, dono preziosissimo di Dio ad ogni persona, dovrebbe essere sempre preservata.
Cattolici e musulmani - si legge poi nel testo - sono chiamati ad essere strumenti di amore e di armonia tra i credenti e per tutta lumanit, rinunciando a qualsiasi oppressione, violenza aggressiva e atti terroristici, in particolare quelli perpetrati in nome della religione. Una strada di armonia, questa, da imboccare facendo riferimento anche ai frutti del Seminario. E quanto sottolinea Yahya Pallavicini, vicepresidente della Comunit religiosa islamica italiana.
"Abbiamo vissuto unesperienza straordinaria, soprattutto per quanto riguarda la schiettezza, lonest intellettuale, la profondit delle sensibilit e delle competenze dottrinali. Abbiamo fatto esperienza della grande generosit di ospitalit da parte vaticana e della chiarezza di una nuova responsabilit. Da credenti, dobbiamo dare priorit a questa dimensione di amore per Dio, che il nostro comune Signore. Il mezzo migliore per poterci avvicinare a questa conoscenza di Colui che ci d lamore, che amore e che Dio, proprio quello di passare tramite la conoscenza e il rispetto del prossimo. E' anche unascesi, una possibilit di rispettare, conoscere e amare laltro, per poi riuscire anche a riconoscere la presenza di Dio nellaltro e in se stessi".
Il primo Seminario organizzato dal Forum cattolico musulmano stato dedicato al tema Amore di Dio; amore del prossimo. I partecipanti sono stati ricevuti ieri in udienza dal Papa. Il Santo Padre ha affermato che cristiani e musulmani devono agire insieme per difendere e promuovere valori morali. Il nome di Dio - ha aggiunto il Pontefice - pu essere solo un nome di pace e fraternit, giustizia e amore. Il Forum stato istituito dal Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso e da esponenti islamici in seguito alla lettera indirizzata il 13 ottobre del 2007 al Papa da 138 personalit musulmane e alla risposta del 19 novembre 2007, a nome del Santo Padre, del cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone. In questultimo documento, il Papa riafferma limportanza del dialogo basato sul rispetto effettivo della dignit della persona, sulloggettiva conoscenza della religione dellaltro e sulla condivisione dellesperienza religiosa.
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