Cattolici-musulmani: un passo avanti
Editoriale di padre Lombardi
(Radio Vaticana, 08.11.2008)
Dio è un nome di pace: un dono, quest'ultimo, che l'umanità cerca e chiede, e per il quale gli uomini e le donne di fede, anche se diversa, possono e devono lavorare insieme. E' un impegno che cattolici e musulmani hanno sottoscritto nei giorni scorsi, al termine del primo Seminario promosso a Roma dal Forum che da anni unisce a confronto i membri di entrambe le religioni. Sull'importanza di questo avvenimento, ecco una riflessione del notro direttore generale, padre Federico Lombardi: http://62.77.60.84/audio/ra/00137330.RM


Il Seminario cattolico-musulmano che si è svolto a Roma dal 4 al 6 novembre è un passo avanti significativo nel dialogo. La Chiesa svolge incontri regolari con diversi gruppi di rappresentanti musulmani, ma questo incontro ha dimostrato la possibilità di entrare più profondamente e francamente nei temi essenziali e di riuscire ad esprimere con maggiore chiarezza e lealtà ciò che unisce e ciò che differenzia. La Dichiarazione comune finale contiene affermazioni importanti sul rispetto della persona e delle sue scelte in materia di coscienza e di religione, sulla pari dignità di uomo e donna. E il comune impegno per un mondo di giustizia e di pace discende dalla fede comune nella creazione della persona umana da parte di un Dio che ci ama e che ci chiama all'amore.

Il Papa incoraggia la prosecuzione di questo dialogo, che si è aperto in un clima di fiducia, e che si spera si possa allargare a cerchie sempre più ampie nel mondo cristiano e musulmano. L'evocazione delle situazioni drammatiche da una parte e dall'altra: come le minacce e l'esodo dei cristiani nel Medio Oriente o le ancora recenti stragi dei musulmani in Bosnia, le facili identificazioni fra le responsabilità di persone o Stati e la fede che dicono di professare, rendono il dialogo complesso e difficile, ma non debbono impedirlo e arrestarlo. Benedetto XVI conclude invitando a unire gli sforzi, al fine di superare ogni incomprensione, a superare i pregiudizi e correggere l'immagine distorta dell'altro. Il cammino rimane lungo, ma questo passo è stato fatto nella direzione giusta.