| Carissimi e carissime giovani,
siamo molto lieti di unirci - con questo messaggio - a tutti voi in occasione del vostro Incontro nazionale dopo il Sinodo dei vescovi e dei laici su “I giovani nella Chiesa del III millennio”
Vi saluto a nome del coordinamento giovani del FIAC che comprende una ventina di paesi e tra questi i giovani GUC dell’Ucraina. Questo cammino è cominciato anni fa e siamo certi che diventerà più intenso in futuro.
Avevamo pensato di poter partecipare al vostro incontro con una rappresentante dei giovani italiani, poi fattori imprevisti hanno impedito di realizzare il viaggio.
Cogliamo questo provvisorio impedimento come un invito a intensificare i nostri contatti per avviare scambi tra giovani di AC di realtà diocesane di Italia, Romania che hanno già offerto la loro disponibilità, ma devono ancora concretizzarla.
Esistono anche alcuni recenti contatti tra giovani di rito latino della Polonia e dell’Ucraina occidentale.
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Come giovani cattolici, siamo tutti in cammino - nei nostri paesi, nelle nostre diocesi e nelle nostre parrocchie e insieme in tutto il mondo- verso la GMG di Sidney 2008, un incontro come il vostro la anticipa nello stile e nell’obiettivo generale di vivere un forte un momento di Chiesa con i vostri vescovi, con i vostri sacerdoti e soprattutto con tanti vostri amici: Sua Santità Benedetto XVI per la tappa 2007 ci invita a riflettere sul tema dell’amore: un dono che riceviamo dal Signore e che siamo chiamati a condividere e a mettere a frutto con tutta la comunità cristiana. per tutta l’umanità
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La Chiesa in Europa si sta preparando alla III Assemblea Ecumenica che si terrà a Sibiu tra pochi giorni, dal 4 la 9 settembre, sul tema “La luce di Cristo illumina tutti”: è una Assemblea che vede partecipare i rappresentanti della Chiesa cattolica e di tutte le Chiese cristiane. Come giovani sentiamo la responsabilità di camminare insieme verso l’unità nella verità, nella fedeltà a Gesù Cristo, ci impegnamo a rileggere e pregare il capitolo 17 del Vangelo di Giovanni quando Gesù richiama all’unità “perché il mondo creda”, per vivere sempre l’ansia dell’unità sulle vie dell’amicizia, del dialogo, della solidarietà.
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La Chiesa del terzo millennio è la stessa Chiesa che cammina nella storia, quella degli Atti degli Apostoli fondata da Gesù intorno a Pietro e agli apostoli, con i primi discepoli, è la Chiesa che ha vissuto nel secolo scorso una tappa molto importante: il Concilio Ecumenico Vaticano II. Quarant’anni fa il Concilio ha provocato un grande rinnovamento nella Chiesa, un rinnovamento che è ancora in corso e che richiede l’impegno soprattutto dei giovani perché sia sempre più come il Signore la vuole: Chiesa comunione e missione, Chiesa in dialogo con il mondo
Dio è amore – ricorda Benedetto XVI: la grande forza dell’amore in Gesù Cristo apre a noi grandi orizzonti e grandi prospettive, ci fa sentire fratelli universali, attenti a ciascuno, a cominciare dai nostri fratelli e sorelle più vicini, più in difficoltà. La Chiesa che vive nel III millennio ha bisogno dei giovani e i giovani sanno di poter contare sulla Chiesa per incontrare il Signore che ci invita a seguirlo, a testimoniare la novità del cristianesimo, la novità dell’amore. L’amore si fa perdono, condivisione, amicizia, solidarietà, ….passa per la via della croce, diventa speranza.
Camminare con il Signore diventa un impegno fino alla donazione totale con il nostro sì alla sua chiamata, con la nostra vocazione, con tutta la nostra vita.
Per alcuni sarà la vocazione sacerdotale o religiosa, ma per moltissimi sarà una vocazione laicale, una vocazione a essere ponti di amore tra la Chiesa e il mondo: come giovani vogliamo essere costruttori di ponti ovunque viviamo, tra noi giovani, in famiglia, nella comunità cristiana, nella società, tra le nazioni e i continenti, per un futuro di pace nel mondo!
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