|
Conferenza di P. Paolo TABLINO imc
Introduzione In questo anno 2004 l’Azione cattolica si rallegra perché due suoi membri saranno dichiarati membri della famiglia degli Angeli e dei Santi: 16 maggio: Santa Gioanna Benedetta Molla 5 settembre Beato Alberto Marvelli. Personalmente nella mia vita ho avuto la grazia di conoscerne altri che potrebbero essere dichiarati Santi: Carlo Carretto, Luigi Gedda e altri meno noti ad Alba e a Torino. Nel secolo XX molti laici, anche alcuni noti in campo sociale e politico, hanno operato e potrebbero essere dichiarati Santi, come Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati, Alcide De Gasperi ecc. Leggo Atti 11, 19 –26.
1) I laici secondo il Vaticano II a) per la prima volta nella storia della Chiesa un concilio Ecumenico ha dato un documento sulla Chiesa come Popolo di Dio nella sua totalità. b) Ora i questo documento fondamentale, “Lumen Gentium” ci sono due Capitoli in cui i laici sono direttamente interessati: Cap. IV I laici il superamento Cap. V La chiamata alla santità c) Per noi in Africa questo significa almeno due cose: il superamento della mentalità derivata dall’esperienza coloniale (Africani inferiori agli Europei) e il superamento della diffusa mentalità: Chiesa = Gerarchia = Religiosi. d) Per parlare della formazione bisogna capire chi è il laico ed in quali campi deve lavorare. Perciò prima parlerò dei campi di azione dei laici.
2) Campi di apostolato dei Laici a) Oltre la “Lumen Gentium”, il Concilio Vaticano II ci ha dato un documento specifico sull’apostolato dei laici: “Apostolicam Actuositatem”. b) In questo documento sono descritti i vari campi di apostolato, non parlerò di tutti i campi ma di tre di essi: • La famiglia: nella Chiesa Cattolica sono i laici che fanno la famiglia (Sacramento del Matrimonio). Ora i cristiani africani sono chiamati a salvare l’idea cristiana della famiglia, perché l’Occidente ha ormai deciso di abbandonare non solo il concetto cristiano, ma il concetto stesso di famiglia. E conviene essere pronti perché l’occidente vuole diffondere le sue idee anche in Africa, eccome! • La vita civile e sociale. Qui in Africa orientale questo campo lo chiamano di preferenza “Giustizia e Pace”. In questo settore abbiamo un campo in cui i laici cattolici debbono specialmente lavorare: il superamento delle lotte tribali, il superamento della corruzione. • La vita della comunità Cristiana: questo è il campo peferito di laici di Azione Cattolica: Evangelizzazione - Mass Media (Alberioner; Cultura Religiosa (giovani); Parrocchia (Liturgia, Economia, Poveri); Comunità di Base. c) Questi tre campi richiedono che si curi la crescita di 6 virtù’: • Per la famiglia: Santità della vita, castità giovanile • Per la vita civile: onestatà, competenza • Per l’Azione Cattolica sacrificio, dialogo
3) La Formazione dei laici. Tutto il cap. IV dell’“Apostolican Actuositatem” tratta in modo diffuso della formazione. Rendo in considerazione tre punti” a) Il primato della formazione spirituale. La fede nella creazione e redenzione e nella presenza dello Spirito Santo è la base della vita e dell’azione, perciò la necessità della preghiera (meditazione, devozione mariana), dell’Eucaristia, della S. Scrittura, degli esercizi spirituali... b) Formazione intellettuale. La Bibbia, i Grandi Autori, c) Formazione all’Apostolato: coscienza missionaria fin da ragazzi, bambini. – le “Tre Giorni” (di cui si continua la tradizione ad Alba).
Conclusione È la stessa dell’“Apostolicam Actuosiatem”, un fermo e deciso appello a tutti i laici ad impegnarsi per Gesù Cristo davvero e nonostante tutto. Nel secolo XX l’Africa ha visto nascere la Chiesa cattolica un po’ ovunque. Nel secolo XXI dovrà vedere la maturazione della santità dei sacerdoti, dei religiosi e dei laici.
SEMINARIO di formazione per laici responsabili e assistenti - KENYA: Diocesi di Murang’a – 4-8 maggio 2004 - La vocazione dei laici in Africa: testimoni e apostoli di Cristo Risorto - L’Azione Cattolica nella Chiesa locale e nella Chiesa universale
|