Presentazione
II Incontro Continentale Africano, BUJUMBURA 21-25 agosto 2002
VOI SARETE MIEI TESTIMONI IN AFRICA

Realtà sfide e prospettive per la formazione di fedeli laici - Il contributo dell'Azione Cattolica/2

Il secondo Incontro Continentale Africano si è tenuto dal 21 al 25 agosto 2002 al “Grand Séminaire” di Bujumbura in Burundi.
Nel presentarne gli Atti, vorremmo poter trasmettere la gioia, l’amicizia, la fede che abbiamo condiviso anzitutto durante le celebrazioni ricche di canti e di silenzi, di lingue e di gesti e poi durante le riunioni, i pasti, gli scambi personali, i programmi comuni…
Ringraziamo con voi il Signore per il dono delle giornate vissute in Burundi e che si sono arricchite anche di una tappa in Rwanda per il primo incontro dei laici associati, promosso dalla Chiesa Rwandese.
Il tema dell’incontro continentale ha voluto – e vuole – sottolineare la prospettiva di futuro da vivere con tutta la Chiesa universale, con il riferimento alla Novo Millennio Ineunte (58): «Possiamo contare sulla forza dello stesso Spirito, che fu effuso a Pentecoste e ci spinge oggi a ripartire sorretti dalla speranza “che non delude” (Rm 5,5)», come ha voluto – e vuole – richiamare la responsabilità dei laici nella Chiesa Africana con il riferimento al titolo dell’Esortazione Apostolica postsinodale Ecclesia in Africa “Voi sarete miei testimoni in Africa”.
I partecipanti sono giunti a Bujumbura da tutte le diocesi del Burundi, da molte diocesi del Rwanda, da alcuni paesi dell’Africa orientale e centrale: Repubblica democratica del Congo, Kenya, Uganda, Zambia; un centinaio di persone, vescovi, laici dei MAC, sacerdoti assistenti; e da molti paesi del segretariato del FIAC (Argentina, Messico, Italia/varie diocesi, Romania).
Abbiamo vissuto intensamente un momento di vita della Chiesa: Africana e universale.
Vorremmo riuscire a comunicare il grande impegno dei laici di AC che abbiamo incontrato, riuniti soprattutto nei MAC (Movimenti di Azione Cattolica): sono donne e uomini, giovani e adulti, testimoni della fede e dell’amore di Cristo in una realtà molto difficile, che richiede loro un supplemento di speranza e di fiducia per costruire una cultura di pace e di umana convivenza.
Anche se non è semplice capire perché continuano i conflitti che hanno conseguenze per tutti nella vita quotidiana, sui diritti delle persone – la scuola, il lavoro, la salute, gli spostamenti – ciò che colpisce è proprio la grande fede con cui tutto viene letto, affrontato nella comunità cristiana con al centro l’Eucarestia, la preghiera.
È una fede che porta a scelte di educazione, a cominciare dalla promozione delle scuole per l’educazione dei piccoli e dei giovani, a iniziative di pace come le marce, la solidarietà, a proposte di formazione per laici consapevoli, competenti, generosi.
Dove ci sono le scuole, i conflitti diminuiscono fino a cessare, dove si alimenta una cultura comunitaria di pace i cristiani sono sempre attivi e partecipi, dove si radica la vita e la pace nelle fede fiorisce anche il martirio…
Duc in altum Azione Cattolica… in Africa!
Beatriz Buzzetti Thomson
Coordinatrice Segretariato FIAC
+ Francesco Lambiasi
Assistente Ecclesiastico FIAC